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Matisse
Matisse nacque il 31 dicembre 1869 a Le Cateau-Cambrésis in Francia. Nel 1887 si trasferì a Parigi per studiare legge, lavorando come impiegato statale. Incominciò a dipingere nel 1889, durante la convalescenza seguente a un attacco di appendicite. Scoprì così "una specie di Paradiso", come disse in seguito. Decise così di diventare un artista incominciando, nel 1891, a studiare arte all'Académie Julian di Parigi.
Inizialmente dipinse nature morte e paesaggi, poi il pittore John Peter Russell lo introdusse all'Impressionismo e a Van Gogh. Lo stile di Matisse cambiò completamente: influenzato anche dai lavori di Cézanne, Gauguin, Signac e dall'arte giapponese, fece del colore l'elemento cruciale dei suoi dipinti.
All'esposizione d'arte Salon d'Automne del 1905, diversi artisti presentarono quadri dai colori violenti, spesso dissonanti, per esprimere emozioni, senza riguardo per il colore naturale del soggetto. Matisse mostrò Finestra aperta e Donna con il cappello. Gli artisti vennero presto denominati Fauves (fiere, belve, bestie selvagge) e Matisse fu riconosciuto come uno dei suoi maggiori esponenti.
Il suo stile. Matisse usava partire dalla raffigurazione della realtà, trasformandola poi in forme semplificate e appiattite attraverso l'accostamento di colori primari e secondari puri, accesi, luminosi, privi ormai di riferimento alla descrizione naturale. La forza del colore era a servizio dell’espressività. I gialli venivano accostati al violetto, il rosso al verde, il blu all'arancione; la ricerca di Matisse riguardava l'accostamento tra i colori, il loro accordo o contrasto, non il colore in sé.
Il declino del movimento dei Fauves dopo il 1906 non rallentò tuttavia l'ascesa di Matisse; la maggior parte delle sue opere più celebri vennero infatti dipinte tra il 1906 e il 1917.
Matisse ebbe un lungo rapporto col collezionista d'arte russo Sergej Ščukin. Proprio per Ščukin realizzò La danza, spesso citato fra i suoi capolavori. Dipinse anche una seconda versione del quadro, ora nella collezione del MoMA di New York.
Attorno al 1904 Matisse incontrò Pablo Picasso. I due divennero grandi amici, nonché artisticamente rivali. Si incontrarono per la prima volta nel salotto parigino di Gertrude Stein, importante collezionista e sostenitrice del lavoro di Matisse.
Nel 1913, due opere dell'artista, ovvero Nudo blu, ricordo di Biskra (1907) e Madras Rouge (1907), furono esposte all'Armory Show di New York, la prima importante mostra di arte moderna negli Stati Uniti.
Nel 1917 Matisse si trasferì a Cimiez, in Costa Azzurra, un sobborgo di Nizza. I lavori del decennio seguente mostrano un rilassamento e un ammorbidimento del suo approccio. Questo ritorno all'ordine è tipico di buona parte dell'arte seguente la Prima guerra mondiale.
Le sue odalische orientaleggianti sono caratteristiche di questo periodo.
Dopo il 1930 un nuovo vigore e una coraggiosa semplificazione appare nel suo lavoro. Il collezionista statunitense Albert C. Barnes lo convinse a produrre un ampio murale per la Barnes Foundation di Filadelfia, La danza II, completato nel 1932.
Nel 1947 il pittore pubblicò Jazz, un libro in edizione limitata, contenente stampe a colori di collage, accompagnati dai suoi pensieri. Negli anni quaranta lavorò anche come artista grafico e produsse illustrazioni in bianco e nero per diversi libri, tra cui l'Ulisse di James Joyce.
Matisse morì nel 1954, all'età di 84 anni.